Sicurezza

i fattori di rischio

I fattori di rischio, intesi come cause produttive di eventi dannosi alla persona, possono essere considerati : gli edifici (strutture edilizie e impianti fissi), le palestre, i laboratori, le officine, le attrezzature, le macchine, gli utensili e gli arredi, le sostanze trattate o adoperate, i comportamenti negligenti delle persone (si tratta di omissione delle opportune cautele, suggerite dall’esperienza e dal buon senso, anche nello svolgimento di compiti semplici).

In relazione a tali fattori devono essere compite, da soggetti dotati di competenza tecnica, acquisita anche mediante specifica formazione nel luogo di lavoro o promossa (e sostenuta) dal datore di lavoro, le operazioni di individuazione e valutazione dei rischi, programmazione delle opportune misure, verifiche della efficacia e della funzionalità dei mezzi predisposti.

LA VALUTAZIONE DEI RISCHI

La valutazione dei rischi deve essere fatta con stretta aderenza alla situazione del luogo di lavoro. Individuate le situazioni che possono generare pericoli (per esempio : pavimenti sdrucciolevoli, vetri non di sicurezza, pericoli di scoppio ecc.) alla incolumità delle persone, la considerazione dell’entità del rischio dal rapporto con i parametri atti a dimensionarlo (in termini di probabilità dell’evento dannoso e della sua possibile gravità). La valutazione del rischio è strumentale alla programmazione degli opportuni interventi idonei a eliminarlo e ridurlo. Per la valutazione del rischio si consideri il consumatore come un bambino inesperto e birichino che le prova tutte per farsi del male.

IL PIANO O LA MAPPA DEI RISCHI

La programmazione degli interventi deve essere possibilmente finalizzata a eliminare il rischio, comunque a ridurlo, incidendo sulla probabilità di accadimento o attenuandone la gravità. L’eliminazione del rischio è spesso impossibile, raramente però le situazioni che si presentano rischiose non danno adito a possibilità riduttiva della loro pericolosità. Il piano dei rischi, è predisposto dal datore di lavoro (con le opportune collaborazioni tecniche del responsabile del servizio di prevenzione e degli eventuali addetti a tale servizio) e non è assoggettato ad accertamenti o valutazioni di idoneità. La comunicazione dell’adempimento dell’obbligo di elaborazione del piano rischi nei confronti della Asl e dell’Ispettorato del lavoro, non dà luogo a controlli sull’idoneità tecnica dello strumento predisposto.

VETRAZIONI IN EDILIZIA- SICUREZZA

Quale vetro garantisce sicurezza e salute alle persone che lavorano negli ambienti? La risposta varia a seconda della destinazione d’uso e del potenziale pericolo che ne deriva. Se reca pregiudizio all’incolumità delle persone si dovrà procedere tempestivamente come consigliato dall’ISPEL “alla sostituzione degli stessi o nel caso si voglia evitare la sostituzione o non si possano sostituire si può applicare una pellicola di sicurezza, valutando nella scelta del tipo il più idoneo da impiegare” E’ la valutazione del rischio effettuata dal servizio prevenzione e protezione, considerati i criteri tecnici applicabili a stabilire se il vetro è da sostituire o da proteggere. La Norma UNI 7697, dà la definizione di vetrata protetta : quando mediante opportuni accorgimenti sono stati eliminati in modo certo i rischi connessi alla eventuale rottura della lastra.

ADEGUAMENTO DEI VETRI O LORO SOSTITUZIONE?

La sostituzione di un vetro semplice con un vetro stratificato comporta una serie di problematiche molte volte trascurate, ma che possono ritornare come un boomerang in caso di incidenti:

UNI 7697 : un’adeguata robustezza dei telai che contengono le lastre ed un opportuno dimensionamento delle loro scanalature devono integrare le prestazioni richieste alle lastre e non comprometterle (punto 4 – Posa in opera)

UNI 6534: i serramenti devono essere costruiti in modo da: essere sufficientemente solidi in rapporto alla massa delle lastre, alle sollecitazioni previste ed all’usura meccanica (punto 3.3 – Serramenti)

Contrariamente a quanto molti ritengano, prima si determinano lo spessore, la dimensione e il peso del vetro e solo successivamente si realizza un serramento idoneo.

Risulta pertanto evidente che sostituire un normale vetro di 3 mm con un stratificato comporta delle problematiche da non sottovalutare, nella maggioranza dei casi anche la sostituzione del serramento stesso con dei costi non indifferenti. L’applicazione di una pellicola di sicurezza permette di adeguare le vetrazioni esistenti senza alcun disagio per le attività ivi svolte, con in più la possibilità volendo di intervenire sui parametri di controllo solare (luminosità, abbaglio, calore) adottando una pellicola di sicurezza in versione antisolare.

Il tutto con un rapporto costi paragonato alla sostituzione del sistema serramento/vetro di 1:10.

Le pellicole di sicurezza forniscono al vetro normale caratteristiche di resistenza, antisfondamento, antischeggia e antivandalismo. Sono studiate, inoltre, per garantire la sicurezza domestica e degli ambienti di lavoro o pubblici, in ottemperanza alle normative del DL 626/94 e alle UNI 7697/2002. (per approfondire)

Disponibili in un'ampia gamma di prodotti che comprende:
- pellicole di sicurezza neutre
- pellicole di sicurezza antisolari

Le pellicole di sicurezza sono in grado di trasformare un normale vetro in un vetro di sicurezza a norma EN12543 (superando i test di certificazione previsti dalle EN12600) come previsto dal D.L. 626/94.

Attenzione però che il singolo certificato di TEST REPORT che accompagna i rotoli da solo non ha nessun valore se l'applicazione non è stata effettuata da un'installatore autorizzato SUNCONTROL, in quanto l'installatore autorizzato è l'unico che può garantire che la pellicola venga installata in modo corretto e conforme agli standard che permettono il superamento del test.

L'installatore autorizzato SUNCONTROL a fine lavori rilasciata una dichiarazione di avvenuta installazione a regola d'arte e copia del test di omologazione del sistema vetro/pellicola .

Il principale vantaggio del prodotto è la rapidità di esecuzione, abbinata all’assenza di disagi per gli utenti dei locali ove si effettua l’intervento.

Ultimo ma non meno significativo, il rapporto costi rispetto alla sostituzione del sistema vetro/serramento che raggiunge mediamente fattori di 1:10.

Questo film, non solo evita la rottura del vetro in molteplici frammenti, ma lo rende talmente resistente da allungare notevolmente il tempo necessario per sfondare una barriera di vetro. La tecnologia ha permesso la creazione di film, con spessori fino a 300 micron di spessore senza distorsioni visive, che costituiscono un ottimo sistema di protezione in aree di sicurezza quali aeroporti, uffici statali, ospedali, scuole, negozi e fabbriche. Da non sottovalutare la possibilità di abbinare la protezione di sicurezza alla protezione antisolare.